Libro ed incontri: Facebook La Storia – Hoepli Editore

Fremo perché stasera sono stato invitato da HOEPLI ad un incontro con David Kirkpatrick.
David, per molti anni Senior Editor in ambito Internet & Tech di Fortune Magazine, è autore del volume Facebook La Storia – Mark Zuckerberg e la sfida di una nuova generazione, il nuovo libro di Hoepli Editore.

Per chi volesse approfondire, segnalo anche gli incontri pubblici con l’autore:

Martedì 31 maggio 2011, ore 18.00
Fnac, Via Torino ang. Via Della Palla, Milano
Con Riccardo Luna (Wired) e Ulrico C. Hoepli

Mercoledì 1 giugno 2011, ore 18.00
Libreria Coop Ambasciatori, Via Orefici 19, Bologna
Con Giampaolo Colletti (Nòva24, Il Sole 24 Ore) e Ulrico C. Hoepli

Facebook La Storia – Mark Zuckerberg e la sfida di una nuova generazione

Sei stato Zucked: Zuckerberg e Facebook si prendono tutto

Traduco (liberamente) un pezzo di una delle ultime newsletter del mio eroe Jason Calacanis, in cui fa notare come Facebook “talvolta” si lasci scappare la mano. Non penso assolutamente che Facebook sia il demonio, anzi, ma ogni tanto è interessante sentire una “voce contro”, no?

Sei stato Zucked!

Di Jason Calacanis, 12 Maggio 2010.
Sì, è questo il nuovo modo di definire la situazione in cui qualcuno si ruba la tua idea di business o quando un tuo partner in affari ti frega…

Chi è stato Zucked e come? Facciamo un passo indietro:

1. FourSquare è stata Zucked quando Facebook si è fregata la sua funzionalità dei check-in
2. Twitter è stata Zucked quando Facebook ha rubacchiato il loro profilo pubblico
3. Gli utenti Facebook sono stati Zucked quando ha ribaltato per tre volte le configurazioni delle privacy!
4. Il confondatore di Facebook è stato Zucked quando è stato sbattuto fuori dall’azienda che aveva aiutato a creare
5. I fondatori di ConnectU sono stati Zucked quando ha lanciato Facebook invece di fornire loro il promesso social network – e scherzandoci sopra!
6. I giornalisti di Harvard sono stati Zucked quando Mark ha hackerato i loro account per cercare di fermare un’investigazione negativa nei suoi confronti

Puoi fottere le persone solo fino a quando tocca a te. L’intera industria è passata da adorare Zuckerberg all’odiarlo in soli 18 mesi.

Peter Rojas e Matt Cutts hanno chiuso le loro pagine e sempre più persone ci stanno pensando…

Pagine Facebook ed Eventi

Due righe veloci sulla mia esperienza nell’utilizzo degli eventi sulle pagine Facebook.

È possibile creare un evento ed esso sarà visibile sulla bacheca della pagina e sulla home dei Fan (almeno così dice facebook)…
Puoi anche invitare i tuoi amici, quelli del tuo profilo personale, ma non i fan! C’è addirittura un gruppo che ha creato una protesta per questo…
Però puoi inviare un aggiornamento ai fan della pagina:
da quanto ho visto, questi riceveranno l’aggiornamento in una modalità simile all’invito e potranno aderirvi.
L’invito risulta, però, inviato dal profilo personale dell’amministratore che l’ha inviato: occhio, quindi, a pagine multigestite…

Torna tutto? Qual è la tua esperienza? Suggerimenti?

Facebook dà qualche giro di vite verso la monetizzazione?

Tempi duri per chi fa strategie social pure su Facebook?
Facebook cambia e lo fa in piccole mosse, ma sempre più grandi diventano le conseguenze. Quello che piano piano vedo è che Facebook fa (giustamente) sempre di più i propri interessi, monetizzando la presenza delle aziende, in particolare spingendole a comprare pubblicità. Occorre dire anche che in alcuni casi difende l’esperienza online dei propri utenti, spesso eccessivamente spammati.

Ecco alcune delle più recenti:
[Continua…]

Largo ai giovani (ma quelli che sanno il COME)

Eventi come il Forum della Comunicazione sono “molto istruttivi”…
come faceva notare LaFra in un Tweet molto efficace:

Ci risiamo “Bisogna cambiare la logica del spray and pray” e “Basta basarsi sulle impression”: possiamo parlare di COME farlo? #fd10tag

Si organizzano questi eventi istituzionali, in cui parlano esperti che hanno a malapena un account su Twitter, cravattoni come qualcuno li ha definiti.
Ebbene, a questi eventi si incontrano tra loro quelli che sanno COME farlo, ma che tipicamente non sono invitati a parlare su quei palchi.
Molti di loro sono giovanissimi: lavorano presso le agenzie di marketing e pubblicità.
Fanno tutti i giorni e con scioltezza SEO, Community Management, Ads su Facebook, etc per conto dei loro capi (appunto senza neppure un account Twitter, che non vuol dire niente di per sè, sia chiaro).

Per questo sono contento di segnalare la nuova avventura dell’amico e collaboratore Michele Polico, Young Digital Lab, un nuovo modello formativo dedicato alla comunicazione al tempo del Social Web, in cui a parlare sono tutti esperti (sotto i 30 anni, quasi come me insomma…eheh)