Mind mapping, Visual Thinking, strategia e Personal Branding

Ultimamente mi capita di vedere sempre più spesso pubblicate online delle interessanti mappe mentali. Se penso che ho fatto il corso proprio con Tony Buzan una decina di anni fa ed eravamo solo 15 in aula! Trovo che sia un fantastico segnale che anche in Italia si sta diffondendo la cultura del Visual Thinking e dell’uso dei sistemi visuali per riassumere concetti ed elaborare strategie.

Soprattutto, credo che sia un mezzo immediato e produttivo per comunicare le idee, che si inserisce perfettamente nel trend della comunicazione con le immagini.

Ad esempio, l’ultima mappa in cui sono incappato è quella che ha disegnato Diego Mozzo per un articolo di Luca Orlandini: colpo d’occhio e curiosità.

MindMap-Diego-Mozzo

Gli usi di questo genere di strumenti sono davvero molteplici e il vantaggio è che stimolano e organizzano la creatività, rendendola più comprensibile e gestibile.

Mappe per le strategie

Gli strumenti visuali per mappare offrono un notevole beneficio: la forza della semplificazione. Idee complesse vengono illustrate attraverso singole parole e immagini, per ottenere un framework globale che ci restituisce l’immagine d’insieme. Questo non solo rende più facili la comprensione, l’apprendimento e la memorizzazione dei concetti, ma aiuta anche ad organizzare i pensieri e a vedere le cose in una diversa prospettiva.

Un elemento che può rivelarsi molto utile quando ci troviamo a dover mappare una strategia, come nell’esempio della mappa di Leonardo Bellini per creare un piano editoriale si Twitter:

Twitter-content-planning-Bellini

Le idee, le parole chiave e tutti gli elementi rilevanti vengono messi in chiaro e le relazioni tra le parti si possono cogliere con più facilità. Alla fine potremo vedere immediatamente l’intero funzionamento della strategia, i passaggi step-by-step per attuarla e anche gli eventuali punti critici su cui continuare a lavorare.

Mappe, strategie e Personal Branding

Mi ha fatto molto piacere scoprire la mappa mentale che Annamaria Anelli ha dedicato al nostro libro sul Personal Branding. Trovo che sia molto creativa e che la scelta di scrivere le frasi seguendo la direzione delle connessioni dia molto bene l’idea che si tratta di un percorso.

Personal-Branding-Mindmap

Individuare una strategia per la nostra promozione è un’operazione piuttosto complessa, a meno di essere degli esperti anche di marketing e comunicazione. Usare strumenti di Visual Thinking aiuta a scomporre i nostri tratti caratteristici, scoprire connessioni di cui magari non eravamo nemmeno a conoscenza, sviluppare idee e immaginare nuove possibilità. Per poi ricomporre tutto in un unico framework e compiere le nostre scelte di comunicazione alla luce del quadro generale.

Anche per questi motivi ho sviluppato il Personal Branding Canvas.

Ogni strumento ha il suo procedimento, ma tutti comportano brainstorming, organizzazione comprensione e scoperta. Usati nel Personal Branding, ci permettono di guardare alle nostre capacità e risorse con uno sguardo nuovo e capire meglio quale sia il nostro posizionamento, ciò che ci rende veramente rilevanti e unici se confrontati con gli altri. Si tratta, in sostanza, di prendere decisioni più consapevoli e spesso… sorprendenti!

Link utili

  • Sul sito di Tony Buzan c’è un corso base online gratuito per capire cosa sono e come usare le mappe mentali

  • Lo strumento più noto per fare mappe è sicuramente MindJet MindManager: l’ho usato parecchio molti anni fa nella sua versione Windows, ma ora sinceramente penso sia troppo costoso da usare per far “solo” delle mappe (qui il link).

  • Il cartaceo e la matita sono sempre da preferire. Attivano molte più parti del cervello. Ma in alternativa si possono usare dei servizi online. Ad esempio Mindomo.com, che permette anche di pubblicare e lavorare alle mappe insieme ad altri utenti

Prova a fare una mappa di un libro, di un processo o di una strategia e fammi sapere come ti trovi!

Commenti

  1. dice

    In effetti mi chiedo come sia stato possibile lavorare senza mappe mentali fino a ora!
    Anche io le trovo uno strumento straordinario per pensare sulla carta e tra poco le sperimenterò in aula: avere tutto lì, che si sviluppa davanti ai tuoi occhi, e non avere l’assillo della slide successiva penso che sarà un’esperienza straordinaria!
    Grazie Luigi, sono contenta che tu abbia apprezzato la mappa: quando i contenuti di base sono di qualità come quelli del vostro libro… bè, viene tutto più facile 🙂

  2. dice

    Grazie Luigi per questo post! Io ne sapevo poco di visual thinking prima di scaricare il tuo Personal Branding Canvas e conoscerti!
    Fin da bambina mi è sempre piaciuto disegnare, ma da quando faccio questo lavoro (web designer) è raro che utilizzi carta e penna. Scoprire il visual thinking mi ha aperto un mondo: proprio ieri mi sono arrivati tre libri: “Sketchnote Handbook”, “Visual Meetings” e “Sul retro del tovagliolo”. Sono rimasta senza parole nel vedere quanta documentazione straniera esista sull’argomento: ma perché in Italia se ne parla così poco? Non capisco!
    Grazie per le cose belle che condividi!

    • Diego Mozzo dice

      Negli USA già da molti anni questi metodi sono applicati sistematicamente, anche nel campo del graphic recording che qui in Italia stenta proprio a crescere mentre in Germania e UK ha preso già una bella piega. Grazie Luigi per la citazione e il bell’articolo su questi interessanti argomenti.

  3. dice

    In Italia questi sistemi ancora faticano ad entrare nella prassi comune, il Graphic Recording per esempio è ancora piuttosto sconosciuto mentre negli USA ed anche in Europa(Germania e UK) viene molto utlizzato.
    Interessante e belle questo articolo che evidenzia le potenzialità di questi “strumenti”.
    Vi lascio il link ad una preziosa community di veri esperti del MInMapping su Google Plus
    https://plus.google.com/u/0/communities/110821746973517325116
    Grazie per la citazione.

  4. dice

    Ciao Luigi,
    io ho scoperto le mappe mentali tanti anni fa e … non sono più riuscito a smettere 😉

    Le uso quotidianamente e le insegno sempre nei miei corsi perché sono uno degli strumenti che agevolano il pensiero creativo (avevo presentato gli effetti “benefici” delle mappe, sull’apprendimento e sulla creatività, in un articolo pubblicato su Ticonzero nel 2001)

    Suggerisco di dare un’occhiata al blog di Alberto Scocco, amico e “maestro” di mind mapping, http://www.lemappedelpensiero.it/wordpress/

  5. simona dice

    ciao luigi,
    scusa volevo sapere se esiste un “come iniziare” anche per la versione aziendale. vorrei fare questo esercizio e poi darti un feedback.
    grazie, simona

  6. valentina sala (@valesala) dice

    Ciao Luigi,

    ho scoperto le mappe mentali da poco (come strumento di lavoro), ma devo dire che le sto usando sempre di più.
    Me le hanno illustrate per popolare di contenuti pertinenti un blog aziendale ed ho prodotto risultati davvero inaspettati. Anche perché, così facendo, so che anche Google apprezzerà!

    Insomma, io uso le mappe come sia per il branding che per la seo sematica. Come strumento ho provato solo mindmeister e lo trovo buono!

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