Mind mapping, Visual Thinking, strategia e Personal Branding

Ultimamente mi capita di vedere sempre più spesso pubblicate online delle interessanti mappe mentali. Se penso che ho fatto il corso proprio con Tony Buzan una decina di anni fa ed eravamo solo 15 in aula! Trovo che sia un fantastico segnale che anche in Italia si sta diffondendo la cultura del Visual Thinking e dell’uso dei sistemi visuali per riassumere concetti ed elaborare strategie.

Soprattutto, credo che sia un mezzo immediato e produttivo per comunicare le idee, che si inserisce perfettamente nel trend della comunicazione con le immagini.

Ad esempio, l’ultima mappa in cui sono incappato è quella che ha disegnato Diego Mozzo per un articolo di Luca Orlandini: colpo d’occhio e curiosità.

MindMap-Diego-Mozzo

Gli usi di questo genere di strumenti sono davvero molteplici e il vantaggio è che stimolano e organizzano la creatività, rendendola più comprensibile e gestibile.

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Il passo dei tempi nelle strategie di social media marketing

Chiaccherando con un cliente lo scorso Dicembre, discutevamo dello stato del suo account aziendale Twitter (in inglese, pubblico internazionale). Io mi chiedevo se avesse senso tutto quell’uso dei Reply (almeno il 70% dei tweet) e il fatto che non fosse chiaro chi parlasse in prima persona. La sua risposta è stata:

quello che mi sembra stia accadendo sul nostro account Twitter è che le persone vogliono semplicemente esserci, avere una risposta dal Brand. Noi ci comportiamo di conseguenza…

Cavolo, è vero. La strategia pensata per loro poteva essere giusta a Giugno, ma a Dicembre? Naaahh!

Corporate Blog

Avere un Corporate Blog? Nel 2009 tutti a dire: sfigati!
Adesso: beh però è sempre un “luogo unico a cui far riferimento“, “il posto dove far sapere il punto di vista del Brand sul mondo“…

Zappos insegna, inchiniamoci ai maestri!
E poi, quanto è carina Melissa del Blog team?

Insomma, non c’è una regola generale per cui una cosa è giusta o è sbagliata nel Social Media Marketing…
Dipende da tantissime cose: dal contesto, dal pubblico, dal Brand e sopratutto dai tempi.

Pronti a cambiare la vostra pagina Facebook dopo soli 3 o 4 mesi?