Lecture al Politecnico sul Personal Branding con i Social Media

Allego le slide della breve lecture sull’uso dei Social Media in ottica Personal Branding, che sono stato invitato a tenere oggi agli studenti del LABORATORIO SVILUPPO SISTEMA PRODOTTO della Facoltà del Design del Politecnico di Milano:

Ecco anche i link dei video e degli strumenti che ho presentato:
L’articolo di Tom Peters
Il video sui Social Media con i sottotitoli in Italiano
FriendFeed
Il video sul rapporto advertiser e consumer
LinkedIn
Spock.
StumbleUpon.

Ringrazio moltissimo l’amica Silvia Clemente (cultrice della materia) e i Professori e Gianluigi Arnaldi e Gianni Pasini.
Poche figure professionali possono sfruttare bene gli strumenti del Web2.0 quanto i Designer!
Certo che l’Università è cambiata: studenti attenti, curiosi e muniti di pensiero critico, Professori partecipativi, ambiente informale e colorato…
Uao!

10 modi per usare LinkedIn

Guy KawasakiCon il suo permesso ho tradotto in Italiano un articolo del mitico Guy Kawasaki su AlwaysOn, che identifica 10 interessanti modi per usare LinkedIn…
L’ho trovato molto attuale e ulteriormente estendibile.
Siete liberi di proporne di nuovi, se lo desiderate…

Ecco l’articolo:

  • Il numero medio di connessioni su LinkedIn delle persone che hanno lavorato in Google è quarantasette. Il numero medio dei laureati alla Harvard Business School è cinquantotto, quindi puoi saltare l’MBA, lavorare in Google e probabilmente avere tutte le connessioni di cui hai bisogno. Dopo, puoi assumere un MBA per calcolare le tue tasse sul reddito
  • Le persone con più di venti connessioni hanno trentaquattro volte la probabilità di essere contattati per un nuovo lavoro delle persone che ne hanno solo cinque
    Ebook
  • Tutte le 500 aziende della classifica Fortune 500 sono rappresentate su LinkedIn. Infatti, 499 di esse sono addirittura rappresentate da dipendenti che vanno dal ruolo di “Director” in su
  • Secondo alcune mie fonti molto ben informate, la persona con il maggior numero di inviti LinkedIn pendenti è… Guy Kawasaki (anche se non so se devo essere orgoglioso o vergognarmi di questa statistica)

La maggior parte della gente usa LinkedIn per “arrivare a qualcuno” in modo da concludere una vendita, formare una partnership o trovare un lavoro. Funziona molto bene perché è un Network di più di 8,5 milioni di professionisti [LC: sono più di 17 milioni nel Gennaio 2008!] con esperienza, provenienti da più di 130 settori in tutto il mondo. Eppure è uno strumento sottoutilizzato: per questo ho stilato questa lista dei 10 migliori modi per aumentare il valore di LinkedIn.

Incrementare la tua visibilità
Aggiungendo connessioni, incrementi la possibilità che le persone vedano il tuo profilo per primo quando cercano qualcuno da assumere o con cui poter fare business. Oltre ad apparire in cima ai risultati di ricerca (che è un vantaggio importante se sei uno dei 52.000 product manager su LinkedIn), le persone lavorano più volentieri con i professionisti conosciuti e fidati dai loro stessi amici.
[Continua…]

Fatti pagare per farti intervistare?

Si fatica a stare dietro a tutti gli inviti a siti che si ricevono di questi tempi…notchup beta
Ma quello di NochUp è forse il più imprevedibile dei servizi (ho avuto l’opportunità di partecipare alla beta di Gennaio)!

Ti chiedono di compilare il tuo profilo professionale (se non ne hai voglia ti propongono di importare direttamente quello di LinkedIn) e successivamente di invitare i migliori professionisti che conosci.
Se un recruiter di una delle aziende associate ti chiama per un’intervista in merito ad una qualche loro posizione, allora NotchUp ti paga e la cifra la fai tu!
Altrimenti puoi rispondere ad un questionario che ti suggerisce una somma da chiedere in base alla tua esperienza professionale (nel mio caso 220 dollari e sono stato schiscio con l’autovalutazione)…
Se poi viene intervistata una delle persone che hai invitato, ti viene riconosciuto il 10% della cifra accordata per il colloquio!

Ma perché un’azienda ti dovrebbe voler pagare per un’intervista?
In primo luogo quelli di NochUp dicono di selezionare accuratamente i profili e prediligono quelle persone che, oltre ad aver un alto profilo professionale, dichiarano di essere felici del loro lavoro.
In secondo luogo perché le aziende spendono un sacco di soldi a cercare e selzionare personale utilizzando siti tipo Monster o Stepstone o i cacciatori di teste. Il problema fontamentale sembrerebbe quello scovare i talenti ed incentivarli a farsi intervistare, soprattutto se felici del loro lavoro!

Non so se tutto questo abbia davvero un senso soprattutto, ahimè, in Italia, ma l’iniziativa sta avendo un certo successo:
il giorno dopo il lancio della beta, il sito si è dovuto spostare su un altro provider per le troppe connessioni ricevute!