Come persuadere… eticamente?

Del libro Enchantment di Guy Kawasaki avevo già parlato quando ho ricevuto in regalo una copia.
Lo sto leggendo (sono solo all’inizio) ed è meraviglioso.

Il libro parla di persuasione, ma aggiunge la parolina magica: etica. Fondamentale per ogni buon Personal Brand: l’etica nell’influenzare è condizione necessaria per chi guarda lontano, pensa ad una torta più ampia per tutti.

Nella relazione con gli altri, che sia business o personale, funzionano solo le situazioni win-win, in cui uno considera l’ecologia dell’intero sistema.
I vantaggi che facciamo ottenere agli altri generano quella buona impressione, quel retrogusto legato al nostro ricordo, che sono alla base del Personal Branding.

Ed ecco una stimolante infografica che riassume in breve i passi per incantare eticamente:
Guy Kawasaki, Enchantment, Infographic

Almeno Guy Kawasaki mi manda una copia di Enchantment

Il Sole 24 Ore pubblica uno spinf-off del nostro libro, ma per ora non mi ha mandato neanche una copia.
Io mi sveglio un po’ tardi, cerco in almeno 10 edicole e tutti: “Esaurito!” (a Milano, ora, me lo dicono anche in cinese o spagnolo).
Tranquillo, lo puoi comprare anche online… sì ma dal 26 Marzo !

Update: sembra che le nostre copie gratuite ci aspettino in HOEPLI! Evvai!

Per fortuna almeno il mio mito e guru Guy Kawasaki si ricorda di me e mi omaggia di una copia del suo nuovo libro (appena uscito):

Luigi Centenaro con Enchantment di Guy Kawasaki

Disclaimer: chiedo scusa per il Name Dropping e il mio faccione soddisfatto qui… ma quando ci vuole ci vuole…

Enchantment

Il libro parla di persuasione, ma aggiunge la parolina magica: persuasione etica,
fondamentale per ogni buon Personal Brand: l’etica nell’influenzare è condizione necessaria per chi guarda lontano.

Devo ancora leggerlo, ma già sono impressionato dalla sua strategia online.
Come promuovere un libro che parla di come influenzare online tramite contenuti straordinari?
Offrendo contenuti straordinari ovviamente!
Guarda solo i video, le immagini e le presentazioni qui!

Tre tipi di Capitale Sociale: Trust Agents – Spunto #1

[Due chiacchere prima, se vuoi subito il concetto vai al prossimo paragrafo]

Che bello aver consegnato tutti i capitoli del libro all’Editore.
Abbiamo anche pubblicato l’elenco dei contributor esterni, davvero “succoso”…
In arrivo anche quello delle interviste speciali che saranno contenute nel libro…
Anticipo solo che una riguarda dei famosi guerrieri giapponesi! 🙂

Ora sono più rilassato e posso dedicarmi ad alcuni progetti sul tema.
In questi giorni sto leggendo un nuovo favoloso libro sul Personal Branding: Trust Agents di Chris Brogan. Sono solo al secondo capitolo e mi vorticano già in testa una moltitudine di spunti. Che palle non averlo letto prima e non aver messo gli spunti nel libro… Vabbè finiranno nella seconda edizione!

Trust Agents

Chris Brogan è un genio. È il mio idolo e molti lo sanno già. Vorrei a volte essere metà lui e metà Gary Vaynerchuk (e un altra metà bello). Ma fa niente…
Veniamo al dunque. Chris parla di capitale sociale in maniera un po’ differente.

  1. Anni fa lo associavo “solo” alle persone che uno conosce (primo tipo).
  2. Poi grazie a Guy Kawasaki imparo che contano di più quelli che conoscono te (secondo tipo).
  3. Infine quello di cui parla Chris: una barzelletta!

Una barzelletta?

Uno studio del 2002, 40.000 barzellette. Questa vince con 2.000.000 di voti:

Due cacciatori nel bosco. Uno ha un collasso. Non sembra respirare e ha gli occhi vitrei. L’altro agitato chiama subito il pronto soccorso ed esclama: “Il mio amico è morto! Che posso fare?” L’operatore: “Si calmi, posso aiutarla. In primo luogo si assicuri che sia davvero morto”. Dopo un po’ di silenzio si sente uno sparo: “Fatto… e ora?”

Una barzelletta è capitale sociale. Ha un valore no? Ti fa ridere, ti fa sentire meglio: ehi, te l’ho raccontata io! È un mio capitale sociale e ora è anche tuo. Grazie ad Internet la racconto a tutti quelli che leggeranno questo post. Ecco: ho già moltiplicato il capitale.
Che dire allora di un favore? E se ti offro una birra?

L’arte del Networking di Guy Kawasaki (aka: arte di coltivare le relazioni sociali)

Come promesso e in accordo con Guy, traduco questo favoloso elenco di regole del celebre Guru: L’arte del Networking. Lo trovo importantissimo e io stesso mi ispiro ad esse nella mia quotidianità, a parte quella di stare zitto, è ovvio!
🙂
NB: in Inglese è “Art of Schmoozing“… Io non ho trovato una migliore traduzione in Italiano: se qualcuno ce l’ha è il benvenuto!
Update: è lungo ma “l’arte di coltivare le relazioni sociali” rende l’idea…

L’arte del Networking di Guy Kawasaki

“Non conta quello che conosci o chi conosci, ma chi conosce te” (Susan Roane)

La “Teoria del Networking di Guy Kawasaki” versione 1.0 era ad hoc: per conoscere le persone di cui hai bisogno per un particolare business. La versione 2.0 è ad infinitum o meglio ad nauseam. Mi ci sono voluti 20 anni, ma ho capito che è molto più facile fare una vendita, costruire una partnership, creare una joint-venture con persone che già conosci piuttosto che con quelle che hai appena conosciuto. La chiave è quella di stabilire una relazione prima che tu ne abbia bisogno. Ecco perché voglio fornirvi la seguente Arte del Networking.

  1. Capire l’obiettivo. Darcy Rezac nel suo libro, “The Frog and the Prince“, ha scritto la miglior definizione del mondo del networking: “Scopri quello che tu puoi fare per gli altri”. In questo concetto risiede l’80 per cento del lavoro: i grandi Networker vogliono sapere cosa possono fare per te, non quello che tu puoi fare per loro. Se capisci questo, il resto è automatico.
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  2. Esci fuori. Il Networking è uno sport analogico, di contatto. Non puoi farlo da solo via telefono o computer dal tuo ufficio. Magari li odi, ma sforzati di andare alle fiere, alle convention, ai seminari. È difficile che tu chiuda un grosso ordine con qualcuno che hai conosciuto solo online su MySpace o Skype. Esci e vai a stringere mani!
  3. Fai delle buone domande e poi chiudi la bocca. Il marchio di un buon conversatore non è quello di parlare tanto. È quello di far parlare tanto gli altri. Così, i buoni Networker sono bravi ad ascoltare, non a parlare. Fai domande leggere tipo: “Cosa fai?”, “Da dove vieni?”, “Come mai a questo evento?”. Poi ascolta e stai zitto: ironicamente sarai ricordato come una persona interessante!
  4. Svela le tue passioni. Parlare di lavoro e basta è noioso. I buoni Networker svelano le loro passioni dopo che ti hanno conosciuto. I grandi Networker fanno leadership tramite le loro passioni. Le tue passioni ti renderanno una persona interessante: farai una buona impressione come l’unica persona che non parla solo dei chip 802.11 ad una conferenza sul WI-FI. Per quanto mi riguarda, se mai ci incontrassimo, le passioni sono: i bambini , il Macintosh, gli orologi Breitling, la fotografia digitale e l’hockey.
  5. Leggi voracemente. Per essere un buon Networker devi leggere avidamente e non solo le riviste più note, PC Magazine o il Corriere della sera. Hai bisogno di avere un’ampia base di conoscenza cui accedere durante le tue conversazioni. Anche se sei pateticamente senza passioni, puoi almeno essere ben documentato e capace di discutere su una certa varietà di argomenti.
  6. Follow up. Lungo il corso della mia carriera ho dato via migliaia di bigliettini da visita. Ad un certo punto ho capito di essere fuori di testa, perché se tutte quelle persone mi avessero scritto o chiamato, non sarei riuscito a combinare più nulla. L’aspetto divertente è che raramente le persone l’hanno fatto. Francamente non riesco a capire perché le persone chiedano il mio biglietto se poi non fanno seguire una richiesta di contatto?
    I grandi Networker fanno seguito al primo incontro con un contatto entro le 24 ore successive, anche solo per una breve email: “E stato bello incontrarti. Spero si possa fare qualcosa insieme. Spero che il tuo Blog vada bene. Fantastici i tuoi orologi Breitling. Ho due biglietti per la finale di Stanley Cup (NdT: Hockey) che volevi vedere”. Includi almeno una cosa che dimostri al destinatario che non stai solo mandando una mail predefinita…
  7. Fai in modo che sia semplice contattarti. Molte persone che vogliono essere grandi Networker, ironicamente, non rendono la cosa semplice. Non portano con sé un bigliettino da visita, non hanno numeri di telefono o email. Anche se te lo danno, spesso è scritto in caratteri piccoli in grigino. Favoloso se vuoi contattare dei teenager, ma se vuoi che gente vecchia, famosa e ricca ti scriva o telefoni, è meglio che i tuoi dati siano belli in vista. (Questi sono gli stessi tizi che hanno bisogno della regola 10/20/30 per le presentazioni in PowerPoint).
  8. Fai favori. Una delle cose che più amo è quella di aiutare gli altri; penso ci sia un gran tabellone Karmico nel cielo. Dio tiene traccia del bene che fai ed è particolarmente felice quando fai favori senza aspettarti nulla in cambio. Ripaga sempre. Sappi che credo molto anche a restituire i favori a coloro che ti hanno aiutato in passato.
  9. Chiedi i favori indietro. I bravi Networker fanno favori, ma li restituiscono anche. Invece i grandi Networker chiedono i favori indietro. Ti potrà sembrare confuso, non è meglio lasciare che qualcuno stia indebitato con te? La risposta è no. Lasciare che qualcuno si senta in debito mette una grande pressione nel vostro rapporto. Qualsiasi persona decente si sentirebbe in colpa e in dovere. Chiedendo il ritorno di un favore, rimetti a posto le cose, diminuisci la pressione e ti riconfiguri per un nuovo round di dai e ricevi. Dopo un po’ di queste fasi diventate grandi amici e siete maestri nell’arte del Networking.

Altri suggerimenti:

Per visualizzare centinaia di nuove opportunità di lavoro, dai un occhio a jobs.alltop.com.
Per tutte le ultime news su LinkedIn, vai a Linkedin.alltop.com: ti trasformerà in un super utente di Linkedin. Ricordati di me però quando diventi ricco e famoso!
Infine, per informazioni sulle opportunità e le strategie per fare carriera, leggi Careers.alltop.com.

Dieci Modi per Usare Linkedin per Trovare Lavoro

Ho letto questo articolo di Guy Kawasaki e ho immediatamente pensato di tradurlo: lo trovo utile sia per far capire meglio LinkedIn, sia per aiutare chi perde il lavoro di questi tempi.
Guy mi ha dato il permesso di farlo e lo condivido volentieri con tutti.

Cercare un lavoro può essere veramente faticoso se ti limiti ai soliti strumenti, tipo i siti di annunci di lavoro online, giornali, CraigsList e fare networking con i tuoi amici più vicini. Di questi tempi occorre usare tutte le armi che puoi e una di quelle che molte persone non usano – o almeno al suo meglio – è LinkedIn.
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LinkedIn ha oltre 35 milioni di membri distribuiti su 140 settori industriali. La maggior parte sono adulti, impiegati e non cercheranno in tutti i modi di scrivere qualcosa sulla tua Bacheca o di uscire con te. I dirigenti delle Fortune 500 sono su LinkedIn. La maggior parte ha reso pubblico quel che fa, dove lavora al momento e dove ha lavorato in passato. Stiamo parlando di un servizio ricchissimo di opportunità e per giunta gratuito.

Ecco 10 suggerimenti per usare LinkedIn per trovare un lavoro. Se conosci uno che sta cercando un lavoro, mandagli il link di questa pagina insieme ad un invito a connettersi a LinkedIn. Prima di provare questi suggerimenti, assicurati di aver completato il tuo profilo o di aver aggiunto almeno venti connessioni.

  1. Fallo sapere. Comunica alla tua rete che stai cercando un nuovo lavoro: oggigiorno occorre lavorare sui grandi numeri! Non c’è nessuna vergogna nel farlo di questi tempi, quindi più persone sanno che stai cercando, più facile sarà trovare per te. Recentemente LinkedIn ha aggiunto gli aggiornamenti di stato alla Facebook: li puoi utilizzare per far sapere a tutti della tua situazione.
  2. Richiedi delle raccomandazioni ai tuoi colleghi. Una buona raccomandazione dal tuo Manager evidenzierà i tuoi punti di forza e dimostrerà che sei stato un impiegato ben valorizzato. Questo è utile in particolare quando vieni licenziato e non c’è un momento migliore per chiedere una cosa del genere di quello in cui il tuo manager ti ha dovuto lasciare a casa (NdT: Guy si riferisce alla crisi attuale). Se eri un Manager tu stesso, le raccomandazioni dei tuoi impiegati dimostrano le tue qualità di leadership.
  3. Identifica dove lavorano le persone con il tuo stesso background. Trova le aziende in cui
    lavorano persone simili a te facendo una ricerca avanzata nel sistema di persone che hanno le tue stesse competenze. Per esempio se sei uno sviluppatore Web a Seattle, cerca i profili che hanno il tuo stesso CAP e utilizza come parole chiave le tue competenze (per esempio JavaScript, XHTML, Ruby on Rails) per vedere quali aziende impiegano persone simili a te.
  4. Trova da dove vengono le persone in una azienda. Il servizio “Company Profiles” di LinkedIn ti mostra il percorso di carriera degli utenti. Questo è molto utile per capire che cosa cerca un’azienda nei nuovi assunti. Per esempio chi ha lavorato in Microsoft, magari ha lavorato alla HP e alla Oracle.
  5. Scopri dove vanno le persone dopo aver lavorato in una certa azienda. Il servizio “Company Profiles” ti mostra anche dove vanno le persone. Lo puoi usare per tracciare dove vanno le persone quando lasciano la tua azienda o le altre del tuo settore (questa funzionalità ti permette anche di scoprire quali aziende vanno evitate, ma sto divagando).
  6. Controlla se un’azienda sta ancora assumendo. Le pagine aziendali su Linkedin includono una sezione “New Hires”, che elenca le persone che si sono recentemente aggiunte all’azienda. Potresti chiedere loro come hanno fatto ad ottenere questo lavoro. Per lo meno puoi esaminare il background che li ha resi attraenti per il nuovo datore di lavoro.
  7. Raggiungi direttamente il Manager che assume. Il motore di ricerca delle offerte di lavoro ti permette di cercare qualsiasi tipo di lavoro tu voglia. Ma quando vedi i risultati, presta molta attenzione a quelli con non più di due livelli di distanza da te. Questo significa che – se conosci qualcuno che conosce la persona che ha postato il lavoro – sei a posto. (Super suggerimento: non superare i 2 gradi per arrivare ai manager che assumono. Io non aiuto mai gli amici degli amici degli amici.) Un’altra maniera per trovare aziende con cui hai legami è quella di selezionare “Companies in Your Network” presso la pagina di ricerca lavoro di LinkedIn.
  8. Conoscere la persona giusta nelle HR. La cosa migliore è arrivare al Manager che assume tramite qualcuno che lo conosce, ma se questo è proprio impossibile, puoi sempre utilizzare LinkedIn per trovare qualcuno dentro l’azienda che consegni il tuo CV al responsabile delle risorse umane (HR). Quando qualcuno riceve un CV da un collega, anche se non lo conosce, è sempre più portato a prestarvi attenzione.
  9. Identifica i requisiti segreti. Gli annunci di lavoro raramente dicono tutto quello che cerca un Manager quando intende assumere. Identifica qualcuno dentro l’azienda che ti può dare notizie di prima mano su quello che realmente è importante per ottenere quel lavoro. Cerca semplicemente l’azienda, i risultati ti mostreranno chi è più vicino a te in termini di connessioni. Se proprio non hai qualcuno abbastanza vicino, dai un’occhiata ai profili e fatti un’idea del loro background.
  10. Trova una StartUp. Forse in questo periodo di recessione Dio ti sta dicendo che è il momento di provare con una StartUp. Ma le grandi StartUp sono difficili da trovare. Gioca un po’ con il motore di ricerca avanzato di LinkedIn e utilizza le parole chiave StartUp o Stealth. Puoi anche restringere il campo per ambito industriale (per esempio StartUp nel Web 2.0, Wireless o nel settore Biotech). Se una grande azienda non può offrire più la sicurezza del posto di lavoro, apriti alla possibilità di unirti ad una StartUp.

Bonus

Costruisci la tua rete prima che tu ne abbia bisogno. Come ultimo suggerimento, non importa come sia messa l’economia o la tua carriera, avere un network robusto è un ottimo modo per garantirsi la sicurezza di un posto di lavoro. Non aspettare che i tempi diventino duri prima di far maturare la tua rete sociale. La chiave per il networking è spesso poco intuitiva. In primo luogo, non è chi conosci, ma chi conosce te. I grandi networker non pensano “Cosa può fare questa persona per me?”, ma “Cosa posso fare io per questa persona?”. Per ulteriori chicche sul networking, leggi l’altro mio articolo “L’arte del networking”.

Altri suggerimenti:

Per controllare centinaia di nuove opportunità di lavoro, dai un occhio a jobs.alltop.com.
Per tutte le ultime news su LinkedIn, vai a Linkedin.alltop.com: ti trasformerà in un super utente di Linkedin. Ricordati di me però quando diventi ricco e famoso!
Infine, per informazioni sulle opportunità e le strategie per fare carriera, leggi Careers.alltop.com.